






COMO – Al via, anche in provincia di Como, il numero unico di emergenza 112. Da lunedì prossimo, il 23 luglio, tutte le chiamate ai numeri di emergenza di carabinierii, polizia, vigili del fuoco e 118, saranno dirottate al call center unico di emergenza di Varese. Nessun cambiamento per gli utenti, che potranno continuare ad utilizzare le consuete numerazioni, ma un lavoro ''dietro le quinte'' che consentirà, entro breve tempo, di far entrare a regime il nuovo servizio. Il centralino unificato della vicina provincia è il terzo in Lombardia, con Brescia e Milano, in base a quanto previsto dal Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Interno e Regione Lombardia firmato dall'allora ministro Roberto Maroni e dal presidente Roberto Formigoni. Il call center ''laico'', ossia composto da operatori non appartenenti direttamente ai servizi a cui fa riferimento il numero, è in grado di raccogliere le chiamate di tutti i numeri di emergenza e di smistarle al servizio di riferimento sul territorio. La sperimentazione varesina, partita il 21 giugno 2011, ha dato ottimi risultati: in un anno sono giunte 430.868 chiamate identificate (1.180 al giorno di media) e quasi la metà di queste sono state inoltrate alle centrali operative di secondo livello, ossia quelle deputate a intervenire sulle emergenze segnalate. La caratteristica principale del nuovo servizio 112 è la geolocalizzazione, che da la possibilità agli operatori della centrale di individuare subito il punto da cui parte la chiamata, garantendo l’accessibilità per i disabili, con un apposito servizio di messaggistica, e per gli stranieri, grazie al contributo di interpreti specializzati. Da lunedì sarà attivo, come in molti altri paesi d'Europa, il numero unico delle emergenze 112, che non esclude il 113, 115, 118, ma convoglia le chiamate in un unico centralino, al fine di migliorare ulteriormente il servizio di invio dei mezzi di emergenza, a vantaggio, naturalmente, della cittadinanza.
M.D.V.
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